Weber Blog: notizie dal mondo dell'etichettatura e della marcatura industriale
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Il Governo italiano ha approvato un decreto interministeriale che dichiara l’adozione su base volontaria dell’etichetta a batteria. Questa nuova etichetta – cui denominazione non è stata ancora decisa al 100% – si contrappone al “nutri-score” francese.

L’etichetta a batteria servirà per comunicare al consumatore l’apporto energetico dell’alimento in rapporto al suo fabbisogno nutrizionale e al corretto stile alimentare – contenendo una piccola tavola dove se evidenziano le calorie, grassi, zuccheri e sale per porzione- al contrario del “nutri-score” che utilizza invece i colori del semaforo per bocciare o meno un alimento, attraverso un algoritmo di misurazione che lo classifica dalla A alla E.

Ecco qui l’etichetta a batteria:

Fonte: https://www.etichettabatteria.it/
  1. Tutti i valori espressi sono relativi alla singola porzione.
  2. Ogni box contiene l’indicazione quantitativa del contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale della singola porzione. Il contenuto energetico è espresso sia in Joule che in Calorie. I contenuti di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale sono espressi in grammi.
  3. All’interno del simbolo “batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera di assunzione raccomandata. Le quantità di assunzione giornaliera raccomandate in EU sono:
    1. Energia: 8400 kj / 2000 kcal
    2. Grassi: 70 g
    3. Grassi saturi: 20 g
    4. Zuccheri: 90 g
    5. Sale: 6 g
  4. La parte carica della batteria rappresenta graficamente la percentuale di energia o nutrienti contenuta nella singola porzione, permettendo di quantificarla anche visivamente. La somma di ciò che si mangia durante il giorno può “riempire” la carica della batteria, senza andare oltre, al fine di non superare le quantità di assunzione giornaliera raccomandate.*

*Fonte: https://www.etichettabatteria.it/

Nutri-score: Le etichette alimentari di 5 colori per alimenti e bevande

Al momento di fare la spesa, non è sempre facile distinguere fra i prodotti sani e dannosi. Anche se il packaging contiene un’etichetta sulla nutrizione per legge, non tutti i consumatori sanno che informazione è adatta alla loro dieta. Quale quantità di grassi, di zucchero o di sale è adeguata? Con l’intenzione di rispondere alle domande dei consumatori, un’etichetta di 5 colori nutrizionale (5-CNL) è stata disegnata per aiutare i consumatori nell’Unione Europea a fare decisioni consapevoli.

Con una soluzione di etichettatura adeguata, i produttori possono adattarsi ottimamente al nuovo elemento di packaging.

Come funziona lo “score Nutrizionale”?

Lo score nutrizionale consiste in una scala di colori di 5 livelli con lettere dalla A alla E applicato al fronte dall’imballaggio del cibo. La lettera A in colore verde rappresenta lo scor

e massimo mentre che la lettera E in colore rosso e uno score dannoso. La comparazione tra un prodotto e l’altro è reso più facile grazie a questo sistema di etichette.

Per determinare lo score nutrizionale del cibo, ingredienti virtuosi e dannosi vengono misurati a 100 grammi – nel caso di zuppe e bevande 100 millilitri – e se il prodotto alimentare o la bevanda ha un alto contenuto di ingredienti sani come fibra, proteina, frutta e verdure, avrà uno score migliore. Invece, ingredienti problematici come grassi saturi, zuccheri e sale, avranno uno score peggiore.

Una volta ottenuto lo score totale, si classifica il prodotto secondo le cinque categorie. Più basso è il punteggio, più alta è la qualità nutrizionale del prodotto.

Nutri-score: Etichettatura volontaria per i produttori

L’uso dell’etichetta Nutri-score è volontaria per i produttori di cibo e bevande. Molte organizzazioni di consumatori, comunque, chiedono un obbligo di etichettatura forzata in tutta l’Unione europea.

Molti produttori nell’industria alimentare avallano l’etichetta nutrizionale di cinque colori. Specialmente le marche che vendono prodotti sani, potendo beneficiarsi di quest’effetto come uno positivo e, soprattutto, pubblicitario.

Il primo paese che ha cominciato ad utilizzare il Nutri-score in 2017 è stata la Francia, dove l’etichetta è stata creata dall’Agenzia della Salute Pubblica francese in cooperazione con nutrizionisti indipendenti. Belgio, Spagna e Portogallo hanno fatto seguito tra il 2018 e il 2019. La Germania programma l’introduzione ufficiale in 2020. In Olanda, le iniziative dei cittadini sono a favore dell’implementazione e alcuni rivenditori hanno già annunciato che inizieranno ad etichettare l’anno prossimo. In Italia invece, il Nutri-Score è stato messo in discussione perché secondo il mondo politico, il Nutri-score penalizza tanti prodotti della dieta mediterranea e grandi prodotti DOP italiani.

Siccome l’etichetta Nutri-Score è una scelta volontaria delle singole aziende, in Italia ci sono catene di supermercati che da anni seguono con molta attenzione il Nutri-Score, e qualcuno ha anche pensato di adottarla per i prodotti di marca.

Soluzioni di etichettatura per l’industria alimentare

Le diverse stazioni di confezionamento in tutta la linea di produzione richiedono le necessità più diverse rispetto ai sistemi di marcatura utilizzati.

Nella industria alimentare, le estreme condizioni di produzioni richiedono sistemi di etichettatura, marcatura e stampa robusti. Inoltre, le etichette in contatto diretto con il prodotto alimentare devono soddisfare requisiti particolari mentre assicurano la tracciabilità completa di questi prodotti.

Weber Marking Systems è in grado di soddisfare le domande più specifiche rispetto ai sistemi di etichettatura e marcatura. La nostra gamma di prodotti è anche adeguata a essere integrata nelle linee di produzione della industria alimentare e delle bevande in condizioni estreme.

Siamo sempre a disposizione per una consulenza personalizzata!