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Possiamo definire ologramma come una figura d’onda interferente ottenuta tramite l’uso di un laser, aventa la specificità di creare un effetto fotografico tridimensionali. A differenza delle normali fotografie, ci mostra una rappresentazione tridimensionale dell’oggetto proiettato. Ogni parte dell’ologramma, poi, contiene l’intera informazione: tagliando in due parti l’ologramma entrambe mostreranno sempre l’oggetto per intero.

Un team di professori e studenti della BYU – Brigham Young University (Utah) ha sviluppato il “Proiettore Leia“. Il dispositivo può generare una proiezione olografica volumetrica. L’immagine appare tridimensionale da ogni angolo, lo spettatore può persino girarci intorno.

La tecnica funziona in questo modo: una sottile particella di polvere di cellulosa viene intrappolata in una scatola fotoreattica. L’effetto  consente il controllo della materia e questa “luce di controllo” tira e spinge la minuscola particella riscaldandola dall’alto o verso il basso. A questo punto, i raggi laser rossi, verdi e blu entrano in gioco, colorando la particella da 10 micron. L’occhio risponde relativamente lentamente agli effetti luminosi e quindi percepisce un movimento fluido.

Ci sono alcuni effetti molto impressionanti nel video, sebbene il dispositivo stesso sia ancora un prototipo.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo al seguente video.